Ingegneria - Università degli Studi di Padova

STORIA DELLA FACOLTÀ

La figura professionale dell'ingegnere, nata come sostanzialmente unitaria nel diciottesimo secolo, in coincidenza con la formazione delle prime “scuole di ingegneria”, si è scissa poco dopo nelle due figure professionali abbastanza distinte dell' “ingegnere militare” (quello che negli eserciti moderni sarebbe diventato l'ufficiale dell'Arma del Genio Militare) e dell' “ingegnere civile” che, all'epoca, si occupava soprattutto della progettazione, realizzazione e manutenzione di costruzioni civili, ponti e strade, opere idrauliche.
Nel secolo diciannovesimo si sentì ben presto l'esigenza di distinguere dall'ingegnere civile, l' “ingegnere industriale”, la cui figura professionale si articolò poi in quella dell'ingegnere meccanico, dell'ingegnere elettrotecnico, dell'ingegnere chimico, e così via. Nella seconda metà del ventesimo secolo a queste figure ormai tradizionali si è affiancata quella di un ingegnere chiamato inizialmente “elettronico”, ma che oggi è più appropriato chiamare “ingegnere dell’informazione”.
Nella complessa realtà economica, sociale e produttiva che caratterizza l’inizio del ventunesimo secolo, stiamo assistendo ad un’ulteriore crescita nel numero delle specializzazioni e all’istituzione di titoli di diverso livello, corrispondenti a durate diverse del curriculum degli studi. Ciononostante, nelle molteplici figure di ingegnere si riconoscono ancora alcuni lineamenti comuni, che costituiscono l’“imprinting” che la Facoltà ha trasmesso e intende continuare a trasmettere ai suoi numerosissimi allievi: una cultura scientifica e tecnologica ampia, la sensibilità per argomentazioni corrette e basate su dati di fatto, la curiosità per l’innovazione e l’ambizione di introdurla nel proprio ambito di attività, l’attenzione alle implicazioni economiche delle decisioni prese, lo spirito di concretezza e il senso del limite nella ricerca delle soluzioni.
Gli studi di Ingegneria nell’Ateneo Patavino hanno tradizioni antiche e gloriose. L’Università di Padova è, a ragione, considerata una delle poche sedi storiche (meno di una decina) tra le attuali oltre 50 facoltà italiane di ingegneria. Fino alla caduta della Repubblica di Venezia, come del resto nelle altre università europee, presso l’università di Padova non furono impartiti veri e propri corsi per la formazione accademica degli ingegneri; tuttavia molti docenti dell’Ateneo manifestarono profondo interesse per i problemi dell’Ingegneria nel corso del Seicento e del Settecento. Basterà qui citare Galileo, che spesso visitò l’Arsenale di Venezia e si avvalse delle conoscenze dei suoi tecnici per le sue ricerche, e Giovanni Poleni, che fu non solo grande studioso di Idraulica, ma si interessò anche alla realizzazione di macchine per il calcolo. Si può quindi affermare che gli studi di Ingegneria a Padova furono coltivati ben prima del 1806, anno in cui per la prima volta la Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali istituì un corso di studi in Ingegneria civile.
Nel 1876 ebbe inizio la Scuola di Applicazione per gli Ingegneri associata alla Università di Padova. Questa è considerata la data ufficiale della nascita della Facoltà di Ingegneria, ancorché di Facoltà si parli solo dal 1935. La Scuola di Applicazione era di durata triennale ed era preceduta da un biennio propedeutico presso la Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche, Naturali.
La distinzione tra ingegneria civile e ingegneria industriale compare nel 1926. Prima, nel 1924, fu istituita presso la Scuola, la laurea in Chimica Industriale, poi abolita nel 1926. Nel 1929 compaiono le distinzioni dell’ingegneria civile in Edilizia, Ponti e strade e Idraulica e dell’Ingegneria Industriale in Industriale Chimica, Industriale Elettrotecnica, Industriale Meccanica.
Nella sostanza, l’ordinamento degli studi rimane invariato fino al 1960, anno in cui il biennio propedeutico entra a far parte della Facoltà di Ingegneria e i corsi di studio divengono quinquennali. Altra importante modifica introdotta nel 1960 è la comparsa del corso di laurea in Ingegneria Elettronica. Con questo ordinamento si arriva fino al 1989, anno in cui si introducono nuovi corsi di laurea, tra i quali Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio, Ingegneria Edile, Ingegneria Gestionale, Ingegneria Informatica, Ingegneria dei Materiali, Ingegneria delle Telecomunicazioni, attivati a Padova nel corso del decennio successivo.

Nel 1999, la riforma radicale degli studi universitari (il cosiddetto “3+2”, normato dal decreto ministeriale 509/99) coinvolge anche i corsi di laurea delle Facoltà di Ingegneria; due le principali novità:

  1. l’introduzione della misura dei Crediti Formativi Universitari (CFU) per pesare sia i singoli insegnamenti sia i corsi nel loro complesso
  2. l’articolazione su due livelli dei percorsi di studio, con la possibilità di ottenere un titolo di studio al primo livello utile sia per proseguire gli studi sia per un immediato inserimento nel mercato del lavoro.

Cambia anche la terminologia: i corsi triennali (cui sono assegnati 180 CFU) permettono di acquisire la Laurea in Ingegneria, i corsi biennali successivi (cui sono assegnati 120 CFU, al fine di totalizzare 180+120=300 CFU) permettono di acquisire la Laurea Specialistica in Ingegneria. A partire dall’a.a. 2001/2002, la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Padova adegua la sua organizzazione didattica, arrivando ad offrire 17 corsi di Laurea e 14 corsi di Laurea Specialistica che coprono tutte le discipline delle aree dell’Ingegneria Civile, dell’Ingegneria dell’Informazione, dell’Ingegneria Industriale.
Nel corso del 2004 è stato pubblicato il decreto ministeriale 270/04, che introduce ulteriori sostanziali modifiche all’ordinamento degli studi universitari, pur lasciando immutata la struttura dei curricula universitari su due livelli di tre e due anni rispettivamente. Pertanto, a partire dall’a.a. 2008/2009, l’attività degli studenti che si sono iscritti al primo anno dei corsi di Laurea, o al primo anno dei corsi di Laurea Magistrale (che hanno sostituito i corsi di Laurea Specialistica), è stata organizzata in accordo con i principi e le disposizioni del DM 270/04.

Data di creazione: 06/09/2005
Ultimo aggiornamento: 20/03/2009

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